VolterraTeatro 2013




Il Festival vive della sua impossibilità. Non è uomo, non è carne, è più che uomo, più che carne, è riflesso senza condizioni. Non parla, non ha corpo di organi riconoscibili, non ha lingua, non vede con occhi spietati quel che gli è stato imposto di vedere, non piega l'ascolto all'usuale, non tocca per afferrare, per prendere, per conquistare, per affermare il già noto, non è arrogante di potere. Accarezza, bisbiglia, suggerisce. Mostra, non impone.
Geme silenziosamente della sua forza di moribondo celeste che non muore nel mondo che lo nega, martirizza le sue carni essenza assenza di festa del teatro che non è, ri-unione di forze, di cellule desideranti che della vita ne fanno arte, arte senza altro fine che non il fine di essere arte senza vita, la solita, la ripetibile all'infinito, lontano dalla vita, proiezione del meraviglioso potenziale che è in ognuno piegato, piagato da una natura che non crede in niente, che tutto imbriglia, imprigiona e giustizia, per strada, nelle case, nelle campagne, negli anfratti della mente assoggettata che vuole scegliere, ma che è scelta. Il suo gemito è canto.

Si vorrebbe ridurre il tutto a parole svuotate di senso come crisi, tagli alla cultura, che non sono altro che limite, negazione umana, incapacità colpevole di darsi un'altra possibilità per se stessi e per gli altri. La negazione filosofica di una non-politica che vorrebbe farsi infermiera, ma che ammala e affama l'anima, il sangue, il corpo di un essere sano e impalpabile.


Armando Punzo




Dal 18 al 28 luglio Volterra
e i comuni di Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina e Montecatini Val di Cecina hanno ospitato la XXVII edizione del Festival VolterraTeatro, organizzato dall'Associazione Carte Blanche, con la direzione artistica di Armando Punzo.

Fedele alla sua storica vocazione eclettica, VolterraTeatro 2013 ha insistito, anche quest’anno, nel solco della contaminazione artistica e della sperimentazione più avanzata. Il programma di quest’anno si è declinato, in particolare, in un ventaglio di proposte tenute insieme dal filo rosso dell’arte engagé che si risolve in poesia.

VolterraTeatro non è una lineare rassegna di proposte artistiche. Il vero prodigio che si produce nei giorni di Festival è nel completo stravolgimento che si compie all’interno del Carcere di Volterra, l’incisivo slittamento da Istituto di Pena a Istituto di Cultura della Fortezza Medicea. Non si tratta di sovrapporre una struttura ad un’altra, di azzardare luoghi inediti che facciano da sfondo/cornice ai lavori presentati, ma di operare una completa trasfigurazione dello spazio di reclusione e delle sue regole.

Per l’edizione 2013, infatti, il carcere è stato individuato come cuore pulsante del Festival trasformando così la prigione in una straordinaria fucina creativa.

VolterraTeatro è promosso da Comune di Volterra, Regione Toscana, Provincia di Pisa, Comuni di Pomarance, Castelnuovo V.C. e Montecatini V.C.. Un contributo notevole proviene anche da Idealcoop e Nuova Idealcoop cooperativa sociale, ente attivo sul territorio della Val di Cecina, da diversi anni al fianco del Festival. Un ringraziamento particolare va alla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, storica sostenitrice del Festival.

I 25 anni di teatro della Compagnia della Fortezza sono stati l'evento di punta del festival, festeggiati con una serie di straordinarie iniziative che hanno avuto per protagonisti, accanto alla Compagnia, una serie di importanti artisti giunti a Volterra per quest'occasione speciale.





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